Parlando della nostra amata penisola protesa nel tiepido mar Mediterraneo, non si può far a meno di notare quanto siano imbecilli coloro che decidono i limiti di velocità nelle strade. Sono, e siamo direi, a favore della sicurezza stradale, delle campagne che invitano alla prudenza, per voler far capire alle persone che non bisogna mettersi al volante quando non si è nel pieno delle proprie capacità; anche perché morire dentro a una scatola di latta non credo sia la maggiore aspirazione umana. Ma, vi è mai capitato di trovarvi in una landa desolata, percorsa da una stradina deserta come il deserto del Gobi e di notare sulla vostra destra un cartello rotondo, bianco e piacevolmente adorno di rosso, al centro due numeri neri: 5 e 0? Ecco, questo cartello non vi segnala i gradi centigradi, essendo in luglio sotto un sole tiepido, no, questo utile strumento vi rende noto che la vostra vettura non può superare la velocità istantanea di cinquanta chilometri all’ora. Non dovete preoccuparvi di guardare il tachimetro, controllate il cambio: se avete inserito la terza siete già oltre. Un paese intelligente che farebbe in questa situazione? Si fiderebbe dell’educazione civica del suo cittadino, quindi gli permetterebbe, a sua discrezione, di raggiungere gli agognati 70-80 km/h che, non mettendo in pericolo nessuno date le circostanze, gli permetterebbero di non morire di eccessiva sudorazione (e non è una bella morte). Col cavolo! Dietro ad un bidone della spazzatura, in tuta mimetica, anzi, grazie alle moderne tecnologie, celato dietro al mantello dell’invisibilità, c’è un ometto che non soffre il caldo; sta puntando un raggio laser verso di voi, il suo scopo non è quello di porre fine alle vostre sofferenze liquefacendovi completamente, bensì quello di segnalarvi, grazie ad una letterina a casa, da far firmare ai vostri genitori, che la pericolosissima velocità di 56 km/h non era consentita in quel tratto di strada.
Allora, non siamo in un paese intelligente, non abbiamo educazione civica, quindi lo stato non può fidarsi di noi, ma almeno di mettercelo nel culo nei momenti meno opportuni potrebbe evitarlo?
Passiamo quindi alla seconda situazione: visti i precedenti assunti, perché almeno gli addetti ai limiti, che credo siano delle persone che estraggono dei numeri da una cesta per scegliere il valore opportuno per un determinato tratto stradale, non permettono delle velocità leggermente più elevate laddove non costituisca pericolo? E non servono sette lauree per capirlo, basta notare dove viene raggiunto il limite anche dalla signora in pensione su Fiat Panda in ritorno dal supermercato, che normalmente viaggia alla metà della velocità consentita.
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