martedì 8 giugno 2010

Doppiaggio

Che noi italiani siamo al secondo o terzo posto, partendo dal basso, nella classifica dei popoli che conosco meno le lingue, è lapalissiano. Non ne conosciamo nessuna, e soprattutto non sappiamo l’inglese, lingua al giorno d’oggi piuttosto diffusa. Una delle colpe, al di là della scuola che è un capitolo a parte, l’attribuirei al doppiaggio dei film (soprattutto statunitensi, vista la mole di pellicole che viene prodotta in quel paese ogni anno). L’italiano è pigro, che equivale a dire: il sole è caldo; quindi non ha voglia di faticare inizialmente a capire una lingua, per poi godersi il mondo che si apre una volta appresa. Quindi si guarda i suoi bei film doppiati, non sapendo quanto si perde sia in contenuti e atmosfere, sia nelle interpretazioni originali. Non darei tutta la colpa al popolo, che, poveretto, ignora, quanto piuttosto ai caproni ai piani alti che ci hanno insegnato a vedere film doppiati da sempre; quando, come fanno nei paesi civilizzati, basterebbe far vedere i film in lingua originale fin da quando si è bambini. Io capisco che mandare a prendere il sole tutti i doppiatori italiani non sarebbe una bella cosa, ma è proprio un lavoro del Menga. Qualche doppiatore è pure bravo, ma quasi mai all’altezza dell’originale (tranne rari casi, vedi Ferruccio Amendola che migliorava la recitazione di quel cane di Stallone).
Inoltre, ogni lingua e ogni popolo ha il proprio modo di esprimersi, la propria tempistica e contestualizzazione delle frasi: se tu le traduci, succede spesso che in italiano non significhino niente o suonino strane, o peggio ancora, soprattutto nei film orientali, si debbano mettere battute inutili per non far sembrare l’attore un pesce che muove la bocca senza emettere suoni, visto che la battuta in italiano era finita un quarto d’ora prima dell’originale. Lasciamo perdere i doppiatori che non sanno recitare o quelli palesemente sbagliati per un determinato ruolo, trovarli è più facile di sparare ad un bersaglio espletante funzioni corporali.
Se posso permettermi un consiglio quindi, guardate film in lingua originale, in tutte le lingue, con i sottotitoli. Poi, se imparate delle lingue, tanto meglio, soprattutto l’inglese che è molto usato. E, se fate fatica a capire tutte le parole, non dannatevi l’anima, non è necessario, la comunicazione non è solo verbale e dare troppa importanza alle parole spessa fa perdere il resto.

Nessun commento:

Posta un commento