Il piccione, o colombo viaggiatore è un uccello dell’ordine dei colombiformi (italianizzato, visto che il latino ci si incastra sempre fra i denti), è una specie cosmopolita, nel senso che rompe i coglioni in tutti gli angoli della terra. Non è che io voglia fare un’invettiva sul piccione in generale, magari se fossero di meno si starebbe meglio, ma, da buon naturalista, amo tutte le forme viventi e sono conscio del suo ruolo negli equilibri degli ecosistemi. Ma mi chiedo: perché se parcheggio la macchina in un luogo pulito e tranquillo, quando torno me la ritrovo tassativamente ricoperta di merda?!?!?
Non conosco l’etologia di questo pennuto, ma ci deve essere, appurato che non credo alla sfiga, una relazione tra la presenza della mia macchina e la voglia del suddetto animale di fare i propri bisogni. Quindi potremmo avanzare delle ipotesi: la prima che mi viene in mente è che esista una competizione internazionale, organizzata dalla WPA (World Pigeons Association), il cui scopo è quello di imbrattare più macchine, moto e persone possibili. Oppure il piccione, volatile rispettoso della madre terra, cerca sempre di farla sopra qualcosa, per evitare di imbrattare il suolo. Magari lo fanno per superstizione…
Qualsiasi ragione, ammesso che ci sia, ci possa essere dietro all’increscioso fatto, ti dedichiamo quest’ode di genesi romana: O piccione, ma vattene a mori’ ammazzato!
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