Bob Geldof è un idiota. Un impostore e un bluff.
Vi piacerebbe sentirvelo dire, e invece le persone come questo irlandese DOC continueranno a darvi un meraviglioso, come dicono gli anglofoni, pain in the ass. Gente che non la smette mai, che non fa finta di non vedere, che non si fa scoraggiare, come faccio io ad esempio, dalla pochezza di tante persone, soprattutto persone influenti. Anche se non fosse l’uomo eccezionale che è, avendo fatto questo:
Tutto gli sarebbe comunque permesso…
Ora arriviamo al punto: One, l’associazione di Bono e Geldof ci ha beccati. Eh sì, speravamo di farla franca e invece quei ficcanaso questa volta ci hanno scoperti. Ecco un estratto di un articolo de La Stampa (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201005articoli/55363girata.asp)
"I capi di Stato decisero allora di raddoppiare gli aiuti portandoli a 50 miliardi di dollari l’anno, ciascuno in proporzione alle proprie possibilità. Eppure, denuncia One, finora è stato raccolto appena il 61 per cento di quella somma. Alcuni paesi hanno fatto la loro parte. La Gran Bretagna ha rispettato l’accordo quasi interamente versando il 93 per cento del pattuito. Gli Stati Uniti, virtuosi, il 150 per cento. Canada e Giappone si barcamenano. Altri, come Francia e Germania, sono rimasti indietro, riuscendo a recuperare solo il 25 per cento. In coda alla classifica, maglia nera assoluta, l’Italia, l’unica a distinguersi per aver addirittura ridotto il budget del 6 per cento, vale a dire meno 238 milioni di euro. Con buona pace delle belle parole pronunciate all’Aquila nel 2009.
«E’ ora di finirla, non si può consentire ai leader italiani di infettare ulteriormente il G7» dice al «Guardian» Jamie Drummond, direttore esecutivo di One. A mali estremi, estremi rimedi: «Devono essere buttati fuori. Valutando le promesse del G7 all’Africa succede che la terribile passività di governi come quello di Roma oscuri la lodevole performance degli inglesi e degli americani». Nel 2005 il premier Silvio Berlusconi promise di riuscire a passare dal miliardo di euro del 2004 a 3,838 miliardi entro il 2010. Un traguardo ambizioso ma già lontanissimo lo scorso anno quando Berlusconi, unico leader ancora in carica tra i firmatari di Gleneagles, ribadì all’Aquila di potercela fare. Nel giro di quattro anni, giurò «l’Italia avrebbe destinato agli aiuti lo 0,51 per cento del prodotto interno lordo»."
Questa non la commento neppure. Vorrei solo che i sostenitori di Berlusconi e di tutto il suo governo riflettessero qualche minuto, almeno qualche minuto nella loro vita (visto che c’è una seria possibilità che siano candidamente vergini di questa pratica).
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