Quale miglior data per inaugurare il blog? A fagiolo, o a pisello, a seconda delle preferenze, capita questo numero fatidico: diciassette. Senza troppo dilungarsi sulle origini delle credenza: se per l’anagramma di VIXI o per battaglie romane o per lo sterminio dei Templari (Giacobbo c’hai fatto due palle…), vorrei invece concentrarmi sul fenomeno superstizione.
Premessa maggiore: i superstiziosi sono tutti allocchi.
Premessa minore: tutti gli italiani sono superstiziosi.
Conclusione: Berlusconi impera ;)
Lasciamo perdere la politica. Ma come si fa ad essere superstiziosi? Io capisco i maniaci compulsivi, d’altronde se non spegni la luce sei volte finisce il mondo, e fin qui tutti d’accordo; ma, se una persona “sana” arriva a pensare che il 17 porta male e il 18 bene (magari perché si spalancano le porte della camporella) qualcosa non va. Siamo nel terzo millennio, ci avete rotto le palle con le superstizioni!!! Perché poi, queste, apparentemente innocue, credenze arrivano ad avere conseguenze reali nella vita della gente. Il guidatore di ambulanza può guidare con una sola mano (avendo l’altra in posizione anti-sfiga) e questo rende la guida meno sicura, per smantellare edifici con pareti a specchio occorrono condannati a morte, ogni volta che si è in tredici a tavola bisogna necessariamente ucciderne uno. Meditate gente, perché se insegnate a un bambino che qualcosa di irrazionale e inspiegabile come la superstizione è vero, questo o rimarrà scemo per tutta la vita o farà comunque fatica a liberarsi di questi pregiudizi.
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