sabato 3 luglio 2010

I meravigliosi '80: Dritter Teil

Il terzo capitolo della saga sugli anni bui lo dedicherei al cinema, argomento particolarmente caro al sottoscritto. Sia chiaro che di film brutti ne sono stati fatti in tutte le epoche, ma in quegli anni se ne approfittarono decisamente.
Comincerei con quei capolavori musicali/romantici come Dirty Dancing, Footloose, Flashdance, e infiliamoci pure Il tempo delle mele visto che quella canzoncina maledetta non può più uscire dalle orecchie una volta ascoltata. Queste pellicole non si sono limitate ad essere mal scritte, mal dirette e male interpretate, sono diventate pure dei tormentoni, dei miti per più di una generazione (di teenager al femminile soprattutto, ma anche per qualche maschietto con la bava alla bocca alla vista del fondoschiena di Jennifer Beals).
Dopodiché darei uno sguardo alla produzione nostrana: negli anni ottanta esplodono degli attoroni del calibro di Jerry Calà (che qualcuno dubita persino che sia normale), Christian De Sica, Massimo Boldi, Diego Abatantuono, Serena Grandi, Andrea Roncato e Gigi Sammarchi, Ricky Tognazzi, Heather Parisi e Renato Pozzetto. I film ve li lascio cercare da soli, sono talmente tante le schifezze “z” movie messe in produzione da questi artistoni che dovrei scrivere un post lungo come le guerre puniche. Ovviamente i sopracitati erano stati definiti attori per scherzo, come per scherzo questi sono registi: Franco Castellano, Carlo Vanzina, Sergio Corbucci e Neri Parenti (pensate che alcuni di loro imperversano ancora nei nostri incubi odierni).
Torniamo al cinema mondiale (prevalentemente Hollywoodiano) per non dimenticarci mai dei geniali film d'azione, quali Die Hard, Beverly Hills cop e Arma letale i cui settantatré sequel si sono protratti poi anche negli anni '90 e oltre. Imperversava Sylvester Stallone, quindi otto Rambo non ce li ha tolti nessuno e neppure i Rocky (che nessuno sa più quanti siano) che pure era partito alla fine degli anni '70. Arnold Schwarzenegger non c'è bisogno che lo commenti, vero?
Vogliamo parlare degli horror? C'è poco da dire, secondo me nessun uomo, donna o bambino si è mai spaventato per un horror degli anni '80.
Infine le commedie sottili, di grande qualità e acume, come i vari Senti chi parla, Voglia di vincere (altra icona anni '80: Michael J. Fox), gli Scuola di polizia e Breakfast club.
Stavo per dimenticarmi delle perle sportive! Major league, Fuga per la vittoria e gli inossidabili Karate kid e Il ragazzo dal kimono d'oro sono delle pellicole assolutamente da perdere.

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